Oltre la Materia
Un progetto editoriale e di ricerca sull’esperienza umana.
Oltre la Materia è un progetto editoriale e di ricerca che parte dall’esperienza umana concreta, non dalle discipline che la studiano: psicologia, filosofia, storia, società e tradizioni spirituali entrano nella ricerca soltanto quando un fenomeno umano le rende necessarie, mai per dimostrarsi autorevoli a vicenda. Non evasione dalla materia, ma piena presenza in essa.
Da dove nasce
Prima di osservare ciò che è stato separato, Oltre la Materia riconosce il fatto originario che rende possibile ogni esperienza: una vita esiste, un corpo sente, una coscienza può interrogarsi, una relazione può trasformare ciò che incontra. La materia, più che l’opposto dello spirito, ne è uno dei luoghi in cui può diventare esperienza, relazione, forma: il visibile e l’invisibile non sono due regni separati tra cui scegliere, ma due direzioni che si generano e si trasformano a vicenda, così come un desiderio, una paura o un’idea che non hanno ancora preso corpo possono diventare un gesto, una relazione, un’istituzione, mentre il corpo, la casa e il lavoro che già abitiamo continuano, silenziosamente, a formare ciò che sentiamo e pensiamo.
Restituire il permesso di porre domande, e le conoscenze necessarie per farlo, senza sostituire un’autorità con un’altra: è forse la funzione più semplice, e più necessaria, di questa ricerca.
Come lavora
01
Guardare l’intero
Ogni porta parte da una funzione dell’esperienza umana e la osserva nel modo in cui prende forma nella persona e nel mondo, senza separare la dimensione interiore dalle relazioni, dalla cultura, dalla società e dalla storia che la circondano.
02
Ricostruire
La ricerca raccoglie fatti, autori e tradizioni di pensiero, e li mette in dialogo senza usare una disciplina per dimostrarne un’altra, dichiarando sempre da dove viene ciascuna affermazione: se la ricerca la mostra, se una tradizione la sostiene, se è l’esperienza a descriverla o se è OLM a interpretarla.
03
Togliere il velo
Distinguere la funzione dalle forme che hanno finito per rappresentarla, e rendere visibili i meccanismi che ne hanno ristretto il significato, per restituirle lo spazio necessario a tornare a servire la vita.
Le sette porte come grammatica dell’esperienza umana
Il sistema dei chakra è stato, nella sua storia, reinterpretato molte volte. Oltre la Materia compie consapevolmente un’altra operazione: riconosce, in quelle connessioni già sviluppate nel tempo, una possibile architettura dell’esperienza umana, e la amplia attraverso la filosofia, la psicologia, le scienze sociali, le neuroscienze, l’antropologia, i miti e l’osservazione della vita concreta, portandola fuori dal linguaggio sintetico del “chakra bloccato” verso una profondità che è insieme corporea, psicologica, storica e spirituale.
Le sette porte non descrivono sette parti indipendenti, né una scala da salire un gradino alla volta: offrono sette accessi a una sola vita, e a un essere umano che esiste sempre dentro un mondo. All’inizio le disponiamo in cerchio, perché nessuna è più alta delle altre; più avanti, quel cerchio potrà rivelarsi una spirale, perché tornare non significa restare uguali.
Ogni porta viene letta su tre piani insieme, che restano distinti ma non si separano mai davvero: l’esperienza individuale; il corpo, la psiche e le relazioni; le strutture storiche, sociali ed economiche che rendono un’esperienza più probabile, più difficile, o perfino priva di parole per essere riconosciuta.
01
Sicurezza
Non soltanto radicamento energetico, ma casa, protezione, attaccamento, sistema nervoso, salute: la possibilità concreta di abbassare la guardia.
02
Desiderio
Non soltanto energia creativa, ma piacere, repressione, sessualità, consumo, e il modo in cui pubblicità e algoritmi imparano a orientare la nostra mancanza.
03
Potere
Non soltanto autostima, ma azione, responsabilità, lavoro, istituzioni: il passaggio dal volere al poter davvero incidere sulla realtà.
04
Amore
Non soltanto apertura del cuore, ma legame, cura, perdita, modelli familiari: la relazione reale, con la sua apertura e i suoi confini.
05
Voce
Non soltanto esprimere la propria verità, ma possedere le parole per farlo, essere ascoltati, riconoscere chi decide quali narrazioni abbiano autorità.
06
Visione
Non soltanto intuizione, ma percezione, immaginazione, simbolo: il modo in cui costruiamo, insieme, ciò che ci appare reale o possibile.
07
Sacro
Non soltanto elevazione, ma esperienza, coscienza, corpo: ciò che restituisce significato alla vita senza separarla dal mondo.